Mercoledì 19 Febbraio 2014 ore 21,00
Su iniziativa di alcuni celiaci astigiani , si è tenuto un incontro con l'obbiettivo di mettere le basi per una associazione locale che vuole sensibilizzare ed informare su questa intolleranza che colpisce un numero considerevole di persone. (Ad Asti si le persone diagnosticate sono poco meno di 400 ma si teme che siano molte di più.
Alta è stata l'adesione di persone celiache o parenti che hanno famigliari con questa problematica.
Prima di raccontarvi le impressioni che ho avuto da questa serata è meglio chiarire che cosa è la Celiachia.
La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine , sostanza proteica presente in avena , frumento , farro , grano khorasan (di solito commercializzato come Kamut®) , orzo , segale spelta e triticale.
Per curare la celiachia , attualmente , occorre escludere dal proprio regime alimentare alcuni degli elementi più comuni , quali pane , pasta , biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di glutine dal piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l'assunzione di glutine , anche in piccole quantità , può provocare diverse conseguenze più o meno gravi. La dieta senza glutine , condotta con rigore , è l'unica terapia attualmente che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.
(Fonte: AIC - www.celiachia.it)
Come si evince dal testo redatto dall'AIC (Associazione Italiana Celiachia) le persone che hanno questa intolleranza subiscono delle importanti modifiche a quelle che sono considerate normali azioni e abitudini nella vita di tutti i giorni.
Sommariamente informati sulla celiachia si è portati a pensare che l'attenzione sia limitata al solo impedire , al soggetto coinvolto , la somministrazione di cibi che contengano glutine.
Purtroppo non è così perchè la persona con intolleranza verso il glutine deve vivere una sorta di "ghetizzazione" che la obbliga a consumare i propri pasti in isole completamente incontaminate , utilizzando strumenti che non siano venuti in contatto con la sostanza ed in ambienti dove non ci sia pericolo di volatilità di alimenti contenenti glutine.
Vi voglio fare un esempio molto pratico per farvi capire cosa può significare essere celiaci; tutti noi abbiamo avuto occasione di prendere un aperitivo con spuntini composti da pane e pizza....è la cosa più gustosa , naturale e gioiosa da fare con gli amici.
Per il celiaco questa semplice condivisione di un momento della giornata può diventare un calvario ed un pericolo per la propria vita perchè , seppur prendendo tutte le precauzioni , venendo a contatto con un bicchiere o con delle posate contaminate da persone che hanno in precedenza avuto contatto con del glutine il suo organismo reagirà come se avesse assunto un alimento al quale è intollerante.
Dal confronto di questa serata è emerso che il celiaco vive una forma di frustrazione , diversa se il soggetto è un bambino o un adulto. Il bambino risente della diversità che percepisce non potendo fare e mangiare le stesse cose che la maggior parte dei suoi coetanei fanno e mangiano. Per l'adulto invece la frustrazione è quella di non trovare sufficiente conoscenza del problema , scontrandosi con una leggerezza nel dare la giusta misura alle attenzioni da tenere da parte di negozianti , ristoratori , o chiunque abbia a che fare con lavorazione e distribuzione di alimenti .
Molto stà facendo l'AIC a livello nazionale e molto stà facendo anche l'ASL astigiana , proprio tramite la Dott.sa BERRUTI che da anni dedica molto del proprio tempo a far conoscere e proporre soluzioni a questa problematica.
Diverse sono le iniziative che le persone coinvolte vogliono intraprendere per migliorare la propria condizione di vita o quella di parenti che soffrono di questa intolleranza ma quello che ora risulta più urgente è consapevolizzare anche le persone che non sono toccate dalla problematica. Ci sono sicuramente delle cose urgenti da fare , ma il ruolo della comunicazione è un investimento verso il futuro. Recepire la giusta informazione da parte di persone non toccate dal problema è importante per evitare inutili prese di posizione quando sono necessari cambi di abitudini alla presenza di persone che hanno dovuto , loro malgrado , modificare la propria "normalità" nelle cose considerate più banali della vita di tutti i giorni.
Molti sono gli esercenti , ristoratori e laboratori che incominciano a prendere coscienza dei cambiamenti da apportare per andare incontro alle famiglie con celiaci in casa , ma molto resta ancora da fare.
Personalmente userò lo spazio CoolTourAsti per divulgare quanto più possibile notizie e possibilità di scambio informazioni per chi volesse intervenire sul tema o per mettersi in contatto con i volontari che hanno intrapreso questa importante iniziativa.
Nell'ottica di dare un servizio vi informo che nei prossimi giorni partirà un corso di cucina per celiaci con la collaborazione di Massimo Carbone Chef del ristorante "alsangiovanni" .
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Vi ripeto!!! E' molto importante la vostra partecipazione per evitare che in futuro persone con questa problematica incontrino gli stessi ostacoli che hanno dovuto affrontare gli attuali celiaci. Ogni voce che si aggiunge potrebbe contenere una soluzione che renderebbe la vita di "tutti" più serena e proficua!!
Anna Cortese
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